venerdì 31 dicembre 2010

Capodanno, un italiano su dieci preferisce il brindisi con il cane alla suocera


Un Capodanno non da cani, ma con il cane. Gli italiani non hanno dubbi. Meglio trascorrere le festività natalizie da soli con Fido piuttosto che con la suocera. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall'Osservatorio 'Donne e qualità della vita', guidato dalla psicologa Serenella Salomoni, su un campione di 1.500 internauti uomini e donne. Se alla domanda "con chi passerai le prossime festività" il 51% degli intervistati risponde in famiglia con i parenti, e il 35% (soprattutto giovani coppie senza figli) con il proprio partner, a sorpresa un buon 12% del campione ha dichiarato di trascorrere le festività, per scelta, addirittura con la sola compagnia del proprio amico a quattrozampe, perché è più fedele e meno rompiscatole di suoceri, parenti e affini. Del resto sono davvero tanti gli italiani ad avere un cane per amico: i dati più recenti confermano che il 21,5% delle famiglie italiane ne ospita uno, e ad oggi sono quasi sei milioni i cani censiti dall'Anagrafe nazionale canina del ministero della Salute. A passare le feste da soli con l'adorato Fido sono soprattutto donne (53%), anziani (68%) e single (55%). Trasversale l'estrazione sociale, visto che il 36% è pensionato, il 22% è un docente scolastico o altro dipendente della Pubblica amministrazione, il 14% si dichiara libero professionista, ma un buon 12% è un imprenditore e l'11% un artigiano o commerciante. Il cane è scelto come compagno delle feste soprattutto perché trasmette sentimenti forti: senso di fedeltà (secondo il 24% dei partecipanti alla ricerca) e calore (18%), mentre il 15% lo preferisce ai parenti poiché il suo amore verso il proprio padrone è assolutamente gratuito (12%) e incondizionato (10%). Infine, per l'8% Fido è addirittura più 'umano' di tanti familiari che si fanno vivi solo in prossimità delle festività natalizie. Secondo gli intervistati, infatti, gli amici a quattro zampe rappresentano delle persone. Per il 33% sono degnissimi sostituti di un familiare scomparso o lontano.

Gli animali sono come, e meglio, di un parente stretto per il 27% del campione d'indagine. Mentre il 22% li considera alla stessa stregua della compagnia di una persona reale. "Credo che sia importante avere la coscienza che nel cane tu riversi la parte debole di te, che gli fai tutte quelle coccole che vorresti che venissero fatte a te", avverte Marilena Ferrari, imprenditrice alla guida del gruppo FMR, molto affezionata al proprio cagnolino, un west highland white terrier. "Ma quando hai la coscienza di tutto ciò e allora è bello coccolarselo. Con il proprio cane si può instaurare un rapporto davvero speciale - prosegue Ferrari, che non si separa mai dal proprio amico anche nelle riunioni più importanti - fatto di attenzioni, sensibilità, simpatia. E piccoli regali: al mio non faccio mancare in occasioni particolari come il Natale e il Capodanno un piccolo gioco o un bel piatto di tortellini, di cui è ghiotto". Non solo affetto, però. Per il 37% degli intervistati è importante stare vicino al proprio quattrozampe nella notte dell'ultimo dell'anno anche per proteggerlo. Stando ai dati allarmanti diffusi dall'Aidaa, Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, ogni anno 5 mila animali muoiono di crepacuore per i botti sparati nella notte di Capodanno. E' quindi importante fare loro compagnia, per minimizzare rumori e spaventi, magari accendendo la musica. Tra le razze più gettonate con cui trascorrere l'ultimo dell'anno al primo posto svettano i cani meticci (28%), seguiti dall'amatissimo pastore tedesco (16%), dai teneri labrador e golden retriever (14%), dai classici cani da compagnia come volpini e chihuahua (11%), ma seguono a stretta distanza i giocherelloni boxer (8%), bassotto e beagle (5%). Infine i 'cuor di leone' come Rottweiler e Dobermann (2%), seguiti da tutte le altre razze. In questa nuova tendenza gli italiani non sono comunque soli: anche alcune delle più famose stelle di Hollywood hanno scelto di trascorrere le festività con il proprio amico a 4 zampe.

fonte:Adnkronos Salute

Savona: abbandonato al freddo, il gattino è vivo ma rimarrà cieco da un occhio


Un cucciolo di gatto, poco prima di Natale è stato abbandonato assieme ai fratelli in aperta campagna a San Bartolomeo del Bosco, sulle alture di Savona. Il gattino è stato recuperato dai volontari della Protezione Animali savonese ancora vicino ai tre fratelli morti di freddo nella notte ed è stato subito sottoposto alle migliori cure veterinarie ma rimarrà cieco dall’occhietto destro, irrimediabilmente rovinato dalla traumatica esperienza.

Il cucciolo è giocoso e molto affettuoso ed è ora ricoverato nella sede dell’ENPA ed i volontari sperano che qualcuno, malgrado la menomazione, voglia adottarlo gratuitamente. Gli interessati sono pregati di telefonare allo 019 824735, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

fonte:savona news

Monterotondo: cacciatore "tarzan" cade dall'albero


MONTEROTONDO MARITTIMO (GR) - Archiviate le feste di Natale, e in attesa di quelle di Capodanno, nulla di meglio di un’uscita con gli amici per una battuta di caccia. E’ quello che ieri mattina ha pensato un gruppo di doppiette di Monterotondo Marittimo che, di primo mattino, si è avventurato tra i boschi, a caccia di cinghiali ma anche di uccelli, insomma, di tutto quello che è possibile cacciare in questo periodo. Per meglio prendere la mira senza spaventare la preda, con il rischio di farla scappare, un cacciatore di 36 anni, N. D., ha pensato bene di appollaiarsi in cima a un albero. Nulla di meglio per evitare di bagnarsi i piedi e di attendere tranquillo il transito dell’animale prescelto. Ma le cose non sono andate come il cacciatore sperava. Infatti, ad un certo momento, l’uomo è scivolato dal ramo nel quale s i era appollaiato, cadendo pesantemente a terra da un’altezza di circa sei metri. Immediati i soccorsi degli amici che hanno allertato il 118. Considerata l’altezza da cui era caduto, i medici hanno deciso di trasferire l’uomo all’ospedale Le Scotte di Siena. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto i carabinieri di Massa Marittima

fonte:CORRIERE DI MAREMMA

giovedì 30 dicembre 2010

Ozieri, ragazza colpita alla testa da un colpo di fucile di un cacciatore


Una studentessa di Ozieri, di 22 anni, Maria Seu, è ricoverata nel reparto di chirugia dell'ospedale di Ozieri a causa di una ferita da arma da fuoco al capo per un colpo partito accidentalmente dal fucile di un cacciatore. La ragazza stava raccogliendo funghi assieme alla sorella, quando è stata colpita di striscio al capo ed è svenuta
OZIERI. La giovane, che non è in pericolo di vita, il giorno di Natale, intorno alle 15, si trovava in località "Candelas" con la sorella per raccogliere funghi. Le due ragazze hanno sentito uno sparo e Maria Seu si è accorta di essere stata colpita di striscio alla testa.

La giovane ha perso i sensi ma fortunatamente è stata soccorsa dalla sorella e da un cacciatore che non è stato identificato. E' stata la sorella ad accompagnare la studentessa al pronto soccorso a bordo della sua auto.

I medici hanno soccorso la giovane ed accertato che la ferita è stata provocata da un'arma da fuoco caricata a pallini. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Ozieri per accertare l'esatta dinamica della vicenda e identificare chi ha incautamente sparato.

fonte_la nuova sardegna

Eutanasia ad un cane randagio che rimane morto in strada


FASANO – Trova un cane meticcio davanti alla sua abitazione, chiama i vigili urbani che inviano sul posto un veterinario della Asl, il quale fa una iniezione letale alla povera bestiola e, una volta accertatosi che l’animale fosse morto, lascia la carcassa in mezzo alla via.

Una storia che ha dell’incredibile arriva dalla periferia di Fasano, in via Gramsci verso via Sant’Elia. Una signora che abita in zona dopo aver trovato per strada una cane meticcio ha chiamato i vigili urbani chiedendo l’intervento di un veterinario della Asl. La signora, però, tutto pensava tranne al fatto che il funzionario della Asl praticasse seduta stante in mezzo alla via l’eutanasia al cane, lasciando poi la carcassa lì dove l’aveva trovata e lasciando in lacrime la signora, il suo figlioletto e il suo nipotino.

Dopo quello che è successo la signora Lucrezia Gallo non riesce a capacitarsi.

“Il professionista l’ha chiamata eutanasia. Io dico solo che anche un cane ha il diritto a morire in modo dignitoso e in una morte del genere non trovo nulla, ma davvero nulla, di dignitoso. Mi sento come i delatori che, durante il nazismo, indicavano alle SS i nascondigli degli ebrei. Se non fosse stato per me, quel cane oggi con ogni probabilità sarebbe ancora vivo. Non mi perdonerò mai – conclude – di aver fatto quella telefonata ai vigili urbani”.

La carcassa della povera bestiola è rimasta sulla strada per un pomeriggio e una notte sino a quando non sono arrivati gli addetti della società di nettezza urbana per rimuoverla.

fonte:gofasano.it

mercoledì 29 dicembre 2010

Giovane operatore televisivo salva tre cani in autostrada


Ferrara - Un giovane operatore televisivo, Pietro Zambelli del’emittente ferrarese Telestense, ha compiuto quella che potrebbe essere la più coraggiosa buona azione di quest’ultimo Natale. Viaggiando sull’autostrada A13 verso Ferrara, proprio nel giorno di Natale, ha visto tre poveri cani (pastori tedeschi) che vagavano impauriti, rischiando di essere investiti dalle vetture che continuavano a sfrecciare.
Nessuno infatti si fermava per soccorrere gli animali, fuggiti da chissà dove, o più probabilmente abbandonati da qualcuno (si è fatta anche l’ipotesi che potesse trattarsi di cani rubati). Il giovane cameraman invece non ha avuto alcuna esitazione. Ha fermato la sua vettura sulla corsia d’emergenza, e, correndo anche qualche rischio, è sceso per richiamare a sé i tre cani. Forse proprio per la magica atmosfera del Natale i cani hanno vinto ogni paura ed hanno risposto al richiamo del giovane. Gli si sono avvicinati e si sono lasciati accarezzare. Tutto questo mentre sulle vicine corsie le auto continuavano a sfrecciare sfiorando la vettura in sosta del giovane con i tre animali, con forti spostamenti d’aria ad ogni passaggio, come a ricordare a quale pericolo i tre cani stavano scampando grazie al generoso gesto di Pietro Zambelli.
Quest’ultimo, guadagnatosi la fiducia, e parrebbe anche l’affetto riconoscente dei tre cani, non ha esitato a caricarli sulla propria vettura (ed anche questo è un gesto che non molti automobilisti, fin troppo gelosi della loro tappezzeria, avrebbero fatto), e li ha condotti fino al ricovero della Lega del Cane di Ferrara. Ad attendere Pietro ed i suoi nuovi tre amici, all’uscita dell’autostrada, c’era anche la Polizia Municipale che l’ha scortato fino al canile, dove i cani si trovano tuttora, sani e salvi. Un piccolo miracolo che ha reso certamente più “buono” il nostro Natale.

fonte:TELESANTERNO - foto DAL WEB

CAVRIAGO (RE): Cagnetta chiusa nel tombino


CAVRIAGO (RE). Sono stati i suoi guaiti ad attirare l’attenzione. E, per fortuna, un ragazzo si è accorto che i lamenti provenivano da un tombino, dove si trovava una cagnetta meticcia in preda alla disperazione per non essere capace di uscire da quella «prigione», in cui si trovava da due giorni. Graziano Rapisarda, che abita in via Girondola, a pochi metri dal tombino, ha capito da dove provenivano i lamenti: incuriosito, ha infilato le dita tra le fessure che la cagnolina ha prontamente... leccato, come se fosse desiderosa di affetto e di uscire da quella situazione. Il giovane ha subito alzato il tombino e ha liberato la povera cagnetta. Resta il mistero su come l’animale sia finito lì dentro: l’ipotesi più probabile è che sia stato abbandonato (è anche senza microchip) e rinchiuso da qualcuno senza cuore. L’eventualità che si sia introdotto nelle condutture in un altro luogo è improbabile, in quanto il cunicolo è di dimensioni troppo ridotte per avergli consentito di circolarvi. Sul posto è poi arrivato un veterinario che ha preso atto delle buone condizioni di salute del cane, che nel frattempo è stato affidato alle cure del canile «Valle del re».

fonte:LA GAZZETTA DI REGGIO-FOTO DAL WEB

martedì 28 dicembre 2010

40MILA CANI AL GELO A RISCHIO VITA NEI CANILI, DONARE COPERTE


(ASCA) - Roma, 28 dic - ''Donate una coperta o un piumone che non usate piu' a un canile o a un gattile per aiutare a i cani ed i gatti anziani e malati a passare queste giornate di ulteriore freddo. E se ne avete la possibilita' portate del cibo e fate delle offerte anche piccole in denaro per permettere a questi animali di poter vivere e sopravvivere in questo periodo di freddo tremendo''. E' l'appello dell'associazione Aidaa che chiede aiuto per gli oltre 40mila animali ospitati nei canili in tutta Italia.

Dai dati ancora parziali giunti dai 100 canili monitorati da AIDAA e relativi alla giornata del 26 dicembre risulta che sono state donate oltre 25.000 tra coperte e piumoni e sono stati raccolti fondi per oltre 35.000 euro che saranno destinati dai singoli canili all'acquisto di cucce coibentate o di altro materiale per la messa in sicurezza delle strutture dei medesimi canili oltre a una tonnellata di cibo in scatola e in croccantini per fido.

''Ci auguriamo che questo risultato possa essere stato raggiunto anche dagli altri circa 700 canili e rifugi per cani sparsi in tutta Italia specialmente nel sud dove spesso le condizioni di vita per i pelosi ospiti sono proibitive.

Detto questo non possiamo far altro che rinnovare l'appello anche per il prossimo fine settimana allargandolo anche ai gattili''.

''In questi giorni visitate un canile o un gattile e portate con voi una coperta o un piumone vecchio e che a voi non serve piu' e magari accompagnate questo dono da qualche scatoletta di cibo per cani o gatti e da qualche euro da destinare alle spese veterinarie- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- Quello di visitare un canile o un gattile e' un modo diverso, diretto di prendere contatto con gli animali che sono in attesa di adozione, ma se anche non potete portare a casa voi micio o fido potere fare tantissimo per loro semplicemente donando una coperta e qualche scatoletta. In alcuni casi poi e' possibile fare le adozioni a distanza pagando una cifra irrisoria al mese che permettera' ai volontari di poter accudire meglio gli ospiti a quattro zampe che magari perche' anziani o malati sono di difficile collocazione. Grazie a tutti coloro che hanno risposto al nostro primo appello- conclude Croce- che sappiamo essere stati in tanti, a tutti gli altri l'invito di recarsi in uno di questi giorni a fare visita al canile o al gattile della propria citta' perche' seppur piccolo il vostro aiuto e' gradito e voi sicuramente poi tornerete in quella struttura perche' vi sarete fatti tanti amici a quattro zampe in piu'''.

lunedì 27 dicembre 2010

Incendio al circo di San Pietroburgo, morti 50 animali esotici


Mosca, 27 dic. (Adnkronos/Dpa) - Un circo di San Pietroburgo ha perso 50 animali in un incendio. "Erano specie esotiche, in gran parte serpenti", ha precisato un portavoce della protezione civile della citta' russa. Gli altri animali uccisi dal fuoco erano pappagalli, cincilla', roditori e scimmie. L'incendio sarebbe dovuto a un corto circuito. Gli animali erano custoditi in una struttura in muratura per l'esposizione al pubblico vicina al tendone del circo.

Savona - Coniglietto abbandonato a Natale


Savona - Abbandoni di animali anche a Natale. Un coniglio è stato abbandonato in una via di Borghetto Santo Spirito (SV), dove lo hanno trovato alcuni passanti che lo hanno consegnato ai Volontari
della Protezione Animali savonese. L’abbandono, sotto le feste di Natale, è risultato ancora più odioso perché la bestiola era ammalata di rogna. Il coniglietto sta rapidamente guarendo con le cure dei veterinari dell’ENPA.
La bella notizia è che uno dei ritrovatori si è già offerto di adottarlo appena guarito. L’appello dell’associazione è tassativo: non comprate mai animali se non siete più che convinti di poterli accudire per tutta la loro vita: "nessuno vi obbliga a farlo ma se lo fate siate responsabili e, soprattutto, indirizzate la vostra scelta verso un cane o un gatto di un rifugio, escludendo sempre gli animali esotici, per non favorire un mercato crudele e micidiale.
Le Guardie Zoofile dell’ENPA hanno avviato le ricerche dell’autore del
reato, punibile con l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino a 10.000 euro. Chiunque abbia assistito può dare informazioni utili telefonando allo 019/824735, o inviando una mail a savona@enpa.org, o rivolgendosi direttamente a Carabinieri, Polizia Municipale o Guardia Forestale.

fonte:genovaogginotizie.it

Violenza sugli animali: amputazione legale delle unghie ai gatti



Arriva da Facebook la notizia (e le foto) shock che riguarda da vicino i nostri amici gatti.
Si parla sempre più spesso di barbarie contro gli animali e in particolare di mutilazioni sempre più frequenti portate avanti dall’uomo, a volte per semplice crudeltà, altre per conformità alle razze (pensiamo al taglio di coda e orecchie per alcune razze di cani ad esempio).
Dagli USA arriva invece una novità che farà senza dubbio discutere: estirpare le unghie ai gatti è infatti una pratica legale che viene comunemente realizzata sui piccoli felini.
Si tratta del Declawing, un’operazione che i veterinari americani effettuano di routine come la sterelizzazione.
Il perchè di questa pratica? Per evitare che i gatti con le loro unghie rovinino divanie mobili o graffino le persone.

Ci chiediamo a questo punto, il perchè si decida di prendere un gatto se si temono le unghie… Ad ogni modo, l’operazione viene fatta sotto anestesia e consiste nell’amputazione delle falangi delle zampe anteriori del gatto (è possibile amputare su richiesta anche quelle posteriori).
La pratica è di per sè molto cruenta, serve di norma almeno un mese per la cura delle ferite post-operatorie e la convalescenza è di norma particolarmente dolorosa.
Tralasciando per un attimo il discorso operatorio, pensiamo al dopo.

Il gatto senza unghie è praticamente privato delle difese naturali della vita, non potrà arrampicarsi, non potrà prendersi cura della propria colonna vertebrale (grattare le superfici è uno dei metodi naturali che i gatti utilizzano proprio per la colonna vertebrale), aumenta l’aggressività mordace del felino.
Insomma, amputare le zampe ai gatti è una pratica che andrebbe decisamente abolita… si riuscirà a farlo?
Vi lasciamo a queste due foto….

fonte:donna10.it

Botti uccidono ogni anno 5mila animali


ROMA - Ogni anno almeno 5 mila animali muoiono nella notte di San Silvestro, e tra loro oltre 1500 cani e gatti (oltre a volatili e piccoli animali) per colpa dei 'botti' sparati nella notte di Capodanno.

''Un vero e proprio massacro al quale, ancora una volta, siamo costretti ad assistere impotenti, nonostante tutti gli appelli che da anni le associazioni animaliste lanciano e le persone di buon senso sottoscrivono, e nonostante le migliaia di firme raccolte'', afferma l'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) che anche quest'anno rilancia l'allarme.

Da qui la proposta di un decalogo per evitare forti stress a Fuffy e Fido, spesso motivo di morte per gli esemplari malati o piu' anziani. Aidaa inoltre, anche quest'anno, mette a disposizione il proprio 'telefono amico' (i volontari rispondono al numero 3926552051) dalle ore 16 del 31 dicembre fino alle ore 3 della notte per dare indicazioni e consigli e nella notte per dare informazioni in merito ai pronto soccorsi veterinari aperti.

Tre i consigli principali per Fido: non tenere il cane legato alla catena, potrebbe strozzarsi; tenerlo in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e con musica; passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio. Mentre il gatto non va lasciato solo in giardino ed in balcone.

sabato 25 dicembre 2010

Nocera Superiore:Pronto soccorso per i cani investiti


NOCERA SUPERIORE (SA). Un servizio di pronto intervento sanitario per soccorrere gli animali investiti per la strada. Al termine di una riunione con la divisione di medicina veterinaria dell’Asl Salerno, il comune di Nocera Superiore ha verificato l’attivazione di un importante servizio, teso a soccorrere gli amici a quattro zampe che finiscono investiti dai veicoli in transito.
L’assessore al randagismo, Raffaella Ferrentino, stava lavorando al progetto da oltre un mese, verificando la fattibilitá e la disponibile dei vertici sanitari. Alla fine è emersa l’esistenza di un servizio mai pubblicizzato, che consentirebbe di salvare tanti animali che finiscono per essere lasciati morire per le strade. Complice anche la mancanza di sensibilitá da parte dei tanti medici veterinari che, pur gestendo studi privati a pagamento, potrebbero anche dedicare un minimo di attenzione ai randagi. In virtù della problematica sollevata, il sindaco, Gaetano Montalbano, aveva avviato una stretta corrispondenza, ponendo in essere la prima fase di un progetto che, alla fine, è stato partorito praticamente in tempo reale. Infatti, è bastato sensibilizzare alcuni dirigenti dell’istituzione sanitaria per venire a capo della situazione.
«Poiché tale servizio di pronto intervento non è stato adeguatamente pubblicizzato - ha spiegato l’assessore Ferrentino - è opportuno mettere a conoscenza della cittadinanza che, in caso di avvistamento di un animale ferito ci si può rivolgere gratuitamente al numero 081/9212511. Si tratta del numero di centralino dell’Asl che trasferisce la chiamata direttamente al servizio competente». Infatti, il dottore Vincenzo Bevilacqua, responsabile della medicina veterinaria, ha fatto sapere che il servizio di pronto è attivo anche nelle ore notturne.

fonte:LA CITTA' DI SALERNO-FOTO DAL WEB

Quattro cuccioli gettati nella spazzatura,solo uno si salva


Montefiascone (VT) - Vogliamo raccontarvi una favola natalizia. Tutto si svolge in una terra incantata, la Tuscia, in un ridente villaggio arroccato su un'altura: Montefiascone. Ma come in ogni fiaba, anche in questa non mancano gli orchi cattivi. Tutto iniziò il 14 ottobre scorso, giorno in cui i ragazzi della Protezione Civile di Montefiascone trovarono 4 cuccioli di cane appena nati (avevano ancora il cordone ombelicale!) gettati in un cassonetto. Qualcuno, senza tanti scrupoli, senza rispetto per la Vita di quegli esserini indifesi, se ne era disfatto come si fa con l'immondizia. L'intervento di quegli angeli non servì tuttavia a salvarli tutti: ne morirono tre, sfortunatamente. Ma un lieto fine seppur parziale, è presente anche in questa storia: una cucciola si salvò e le fu assegnato un nome, quanto mai emblematico: Lucky. La Protezione Civile, i medici veterinari della Asl e la splendida signora che ha deciso di occuparsi di lei, ce l'hanno fatta: l'hanno salvata! La cagnolina proprio ieri è stata visitata nuovamente dai veterinari e sta benissimo. Sarà libera di correre, giocare e portare tanta gioia nella casa in cui è stata accolta. Chi ha abbandonato quei cuccioli dovrà avere sulla coscienza la vita negata agli altri tre cuccioli. Esistono molti modi per evitare questi orribili canicidi. La realtà dei canili è tristemente nota: molti sono sovraffollati e non riescono ad accudire i tanti, troppi cani abbandonati, ma i proprietari dei cani possono evitare tutto ciò. Fate sterilizzare i vostri cani, piuttosto che abbandonare o uccidere i cuccioli indesiderati. Natale era vicino a quel 14 ottobre: non sarebbero potuti essere un perfetto regale di Natale per 4 famiglie montefiasconesi? Ringraziamo la lettrice che ci ha portato a conoscenza di questo fatto vergognoso e le auguriamo di trascorrere delle Feste gioiose in compagnia della splendida Lucky. OcchioViterbese e Lucky non augurano la stessa cosa a chi si è reso responsabile di una tale barbarie.

fonte:OCCHIOVITERBESE.IT

Prov Padova: Travolge un cane e lo scaraventa moribondo in fosso


MASSANZAGO. Investito da un'auto, per liberarsene lo gettano nel fossato, ma un automobilista lo soccorre e gli salva la vita. Il ferito è un cane meticcio che, nella serata di martedì, è stato travolto in via Roma a San Dono di Massanzago. Verso le 20 un cane di media taglia girovagava senza meta lungo la carreggiata, qualcuno l'aveva abbandonato. Infreddolito e impaurito, è stato travolto da un'automobile. Il conducente, preso atto di quanto era accaduto, è sceso dal mezzo e avvicinatosi alla bestiola agonizzante, l'ha spinta nel corso d'acqua che costeggia la strada. Rimessosi al suo posto di guida, se ne è andato come nulla fosse. Fortunatamente, un automobilista di passaggio, testimone della scena, si è lanciato in aiuto del povero animale. Dopo averlo recuperato e messo in salvo, l'uomo ha segnalato il fatto ai carabinieri della compagnia di Cittadella. Il cane è stato quindi trasferito per le cure al canile di Presina. E' andata decisamente peggio a un altro cagnolino trovato moribondo domenica sera a Cittadella: «Un passante l'ha visto e ci ha informato - spiega il responsabile del canile, Giovanni Tonellotto - Siamo corsi subito sul posto, ma durante il tragitto è morto. Ci sono per fortuna anche storie a lieto fine: il sindaco di Grantorto, alcuni giorni fa, ci ha segnalato un cagnolino abbandonato che ora cerca una famiglia che lo adotti».

fonte:il mattino di padova

venerdì 24 dicembre 2010

Evacuati i cani del Calice, alcuni andranno a Pescia


23 dicembre - PRATO. Sarà un altro Natale da evacuati per i cani ospitati nel canile del Calice. L'anno scorso furono sfrattati dall'alluvione dopo il cedimento dell'argine, quest'anno li hanno evacuati a scopo precauzionale. Ieri mattina il Comune ha deciso di spostare gli animali in previsione dell'innalzamento dei corsi d'acqua. Alcune decine saranno ospitati dalle famiglie dei volontari, altri sono stati sistemati all'ex Ippodromo, dove avevano trovato una casa provvisoria anche nel dicembre 2009. Il Comune ha chiesto la collaborazione delle principali associazioni animaliste. Già ieri pomeriggio il canile di Pescia si è offerto di ospitare 40 cani del Calice. Chi vuole però può farsi avanti e dare la propria disponibilità a ospitare i cani per queste festività natalizie. E chissà che col pretesto dell'alluvione qualche cane non riesca a trovare un padrone anche per il resto dell'anno. Sarebbe un bel modo per rendere un po' più allegro questo Natale sotto il segno della neve e della pioggia.

fonte:il tirreno

Bari: uomo aizza cane,denunciato


Un uomo di 42 anni è stato azzannato a una gamba da un pitbull aizzato dal proprietario di 24 anni affetto da problemi mentali. È accaduto al rione san Paolo di Bari. La vittima dell'aggressione ha chiamato la polizia: gli agenti sono intervenuti ma un poliziotto è stato aggredito dal proprietario dell'animale ed ha riportato la frattura del metacarpo della mano destra giudicata guaribile in 25 giorni. L'uomo azzannato dal cane guarirà invece in 12 giorni. Sul posto sono intervenuti soccorritori del 118 che hanno ricoverato il ventiquattrenne a Triggiano (Bari) perchè sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Il giovane è stato denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il cane è stato affidato al servizio veterinario.
leggo.it-foto dal web

giovedì 23 dicembre 2010

FORESTALE SEQUESTRA NEL VERONESE ALLEVAMENTO ABUSIVO CANI


(ASCA) - Roma, 23 dic - Novantasei cani, venti dei quali cuccioli,e 76 'fattrici' erano tenuti al freddo in un ex capannone utilizzato in passato per l'allevamento di polli. A seguito di indagini nate da una segnalazione di alcune associazioni di protezione animali, il personale del Corpo forestale dello Stato del Comando Provinciale di Verona, grazie anche al supporto del personale del Comando provinciale di Vicenza, ha posto sotto sequestro nel comune di Nogarole Rocca (Verona) un allevamento di cani completamente abusivo.

L'attivita', intestata ad una donna di 46 anni, e' risultata essere priva delle necessarie autorizzazioni.

Diverse le razze canine allevate nella struttura, ove erano presenti Barboncini, Maltesi, Chihuahua, Carlini, Yorkshire, Spitz di Pomerania, Bichon Frise' ed alcuni esemplari pregiati di Dogue de Bordeaux il cui costo di mercato si aggira intorno ai 1500 euro ciascuno. Cifra ben maggiore era invece richiesta per l'acquisto delle fattrici.

Dopo essere stati visitati dai veterinari del Corpo forestale dello Stato e di una associazione ambientalista, attualmente i cani sono stati affidati in custodia temporanea a diverse strutture di protezione animali presenti sul territorio.

GUERRA ANIMALISTI-PARCO D'ABRUZZO PER CANI


23 dicembre 2010 - Le associazioni ambientaliste sono pronte ad occupare la sede del Pnalm se si dovesse procedere agli abbattimenti dei cani inselvatichiti.
"Alcuni cani randagi, presumibilmente abbandonati e inselvatichiti, hanno attaccato tre cuccioli di orso e il Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) potrebbe ricorrere a provvedimenti drastici come l’abbattimento dei cani". Lo ha dichiarato Walter Caporale, Presidente Nazionale dell’Associazione 'Animalisti Italiani Onlus' che aggiunge: “L’abbattimento dei cani selvatici è una decisione immorale ed illegittima, in violazione della Legge regionale sul randagismo n.86/99 e della Legge quadro nazionale n.281/91. I cani possono essere eventualmente abbattuti solo se ritenuti pericolosi e di comprovata ed accertata aggressività: vanno dunque posti in osservazione per fini di tutela igienico-sanitaria ma anche per l’identificazione di un eventuale microchip di iscrizione all’anagrafe poiché potrebbero essere sfuggiti ai rispettivi proprietari che ne sono alla ricerca.
"Inoltre, i cani sono animali d’affezione, anche se randagi, ed il loro abbattimento prevede severi provvedimenti di carattere penale (Legge 189/2004). Il loro eventuale abbattimento è dunque doppiamente vergognoso ed inaccettabile".
"Il nostro obiettivo è ora dunque quello di salvare i cani randagi, abbandonati nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo e chiediamo un incontro al Presidente Rossi ed ai Sindaci dei Comuni del Parco. Ricordiamo che il Sindaco, in base al Decreto del Presidente della Repubblica del 31.3.’79, è responsabile di tutti gli animali presenti nel proprio territorio e bisogna dunque risalire agli eventuali proprietari dei cani o provvedere al loro ricovero in una idonea struttura".
"In assenza di concertazione tra Parco, ASL, Sindaci e Associazioni ambientaliste e animaliste siamo pronti ad occupare la sede del Parco ed a sporgere le denunce del caso”.

fonte:animali&animali

mercoledì 22 dicembre 2010

Germania: Rhodesian partorisce 17 cuccioli in perfetta salute!


Berlino (Germania) - Un cane Rhodesian Ridgeback in Germania ha dato alla luce 17 cuccioli, lasciando la sua padroncina felice ma esausta dell’allattamento di diverse settimane, in quanto la madre non poteva soddisfare la grande domanda..

Ramona Wegemann, 32enne proprietaria della straordinaria cucciolata, ha raccontato che ha trascorso quattro settimane dormendo pochissimo per assicurarsi che tutti i cuccioli, di razza Rhodesian Ridgeback, sopravvivessero.
Etana (il nome della fortunata mamma Rhodesian Ridgeback) ha dato alla luce otto femmine e sette maschi, il 28 settembre scorso ad Ebereschenhof vicino a Berlino.

Almeno cinque volte al giorno, Wegemann ha dovuto dar da mangiare ai nuovi cagnolini con del latte speciale perché Etana esausta non ce la faceva da sola. E quando i cani non avevano fame, doveva pure giocare con loro. La Wegemann ha detto che quando i cani hanno una grande cucciolata, alcuni dei cuccioli muoiono nella prima settimana.

E’ stato il secondo parto per Etana, che ha avuto una cucciolata di otto nella sua prima gravidanza, cosa abbastanza comune per la razza Rhodesian Ridgeback. Ma questa volta, ha detto Wegemann, si tratta di una evento eccezionale: parto naturale di 26 ore e tutti vivi!

fonte:notizie fresche.info

Senato cancella le pene per amputazioni estetiche


Si torna a parlare dell’emendamento con cui l’Italia ha recepito una direttiva europea sul benessere animale, ancora una volta facendo un po’ di confusione.

Se da una parte l’obiettivo è stato raggiunto, con sanzioni più severe contro i trafficanti di cuccioli dall’est europeo, dall’altra viene cancellata una parte importante: proprio le frasi che vietavano amputazioni per motivi estetici degli “amici" a quattro zampe.
Possedere un animale, purtroppo, è ancora un fattore di moda e di business: fino a qualche anno fa era routine acquistare cani ai quali erano state amputate parti di orecchie e coda, in modo da renderli “tipici” e facilmente riconducibili ad una particolare razza, una su tutti, i doberman.
Ad un certo punto sembrava che l’Italia fosse pronta a fare un passo verso la civiltà, definendo illegali queste pratiche e mettendo fine a queste mode: ed in effetti per un po’ di anni la legge ha stabilito l’obbligo per veterinari e allevatori di non intervenire chirurgicamnete per fini estetici.
Il legislatore aveva infatti stabilito che il taglio di orecchie, corde vocali, denti e altre estremità, che non fosse giustificato da fini terapeutici, fosse un reato da sanzionare pesantemente.
Ultimamente però la questione è di nuovo alla ribalta: il Senato ha infatti approvato il disegno di legge che elimina le sanzioni a chi applica queste barbare pratiche, risollevando la possibilità di reintrodurre in Italia il taglio di coda e orecchie agli animali di proprietà.
La questione è rimessa alla Camera, che dovrà decidere se riapprovare questa formula, o fare delle modifiche ad alcuni contenuti.
Se dunque la legge doveva rappresentare un serio passo in avanti contro i maltrattamenti di animali e il commercio senza scrupoli di cuccioli provenienti dall’Est Europa, risulta davvero strano che proprio in questa occasione il Senato abbia riammesso le amputazioni: forse questi non sono considerati maltrattamenti.

fonte:virgilio.it

Il padrone è morto da 8 mesi,ma loro continuano a cercarlo


Da otto mesi due cani ripercorrono ogni giorno, agli stessi orari, la strada che erano soliti fare con il padrone e aspettano. Aspettano che torni. Ma non tornerà più, è morto.
Leo e Lea, due meticci di quattro anni e mezzo, fino a marzo hanno tenuto compagnia a Domenico Taverner, «l'angelo di Minerbe», noto in paese per la sua gentilezza e la sua cordialità: faceva piccoli lavori a favore della comunità senza chiedere mai nulla in cambio. Taverner era un ospite della casa di riposo «Pia Opera Ciccarelli». I due cuccioli erano la sua famiglia, lo seguivano dappertutto e ora continuano a cercarlo e ad aspettarlo. Una dimostrazione di fedeltà che ricorda molto il film «Hachiko, il tuo migliore amico», la commovente storia di un professore universitario (Richard Gere) che decide di adottare un Akita Inu di colore bianco, lo chiama Hachiko, e questo ogni giorno lo accompagna alla stazione. Al pomeriggio il cane è lì ad attendere il suo ritorno. Il professore muore e Hachiko, per dieci anni, va alla stazione ogni giorno alle 15, puntuale. Quando muore, gli dedicano un monumento.
Dopo la morte di Taverner, anche Leo e Lea hanno continuato imperterriti a compiere la passeggiata che il loro padrone faceva solitamente due volte al giorno, alle 9 del mattino e nel primo pomeriggio. Il tragitto prevedeva la partenza dalla casa di riposo per arrivare in piazza IV novembre, al bar sotto la Loggia, dove Taverner ordinava un caffè e poi, se il tempo lo permetteva, si sedeva sulla panchina vicina al monumento dei caduti in piazza prima di ritornare «a casa». Oggi, ad eccezione ovviamente della sosta al bar, i due cuccioli continuano a ripercorrere quella strada, a sostare poi vicino alla panchina e attendere l'arrivo del padrone prima di rimettersi in cammino e tornare alla casa di riposo. In paese tutti conoscevano Taverner e i suoi cani, ed è apparso subito evidente cosa i suoi cuccioli facessero ogni giorno dopo la morte del padrone.
E proprio alla sua morte tanti si sono interrogati sulla fine che i due cani avrebbero fatto. I primi a farlo sono stati gli stessi dipendenti delle casa di riposo dove i due sono praticamente di casa.
«Non potendo ospitarli all'interno per evidenti motivi sanitari», spiega Paolo Bonagiunti, responsabile dell'Ipab di Minerbe, «è stata acquistata una cuccia e collocata nel giardino dietro l'edificio dove i due cani trovano riparo dal maltempo e possono riposare senza problemi. Inoltre provvediamo a non fargli mancare il cibo. Una nostra dipendente, molta vicina a Domenico quando era in vita, ha fatto in modo che venissero regolarizzati con tanto di tesserino, vaccinazioni e visite dal veterinario e microchip». Un fatto positivo ma che sicuramente per i due cani è insufficiente visto che circolando liberamente per il paese potrebbero finire sotto ad un automezzo.
«È vero, possono entrare e uscire dal giardino della struttura quando vogliono, erano abituati così con Domenico», ammette Bonagiunti. E continua: «Vista la situazione, sarebbe meglio darli in adozione a qualcuno che abbia il desiderio di tenerli e custodirli con sé in un posto più adeguato».

Chiunque sia interessato ad adottare Leo e Lea, i due Hachiko italiani, può contattare la casa di riposo telefonando al numero 0442.641.388.

fonte:larena.it

CUCCIOLO DI CANE CHIUSO IN SACCHETTO DI PLASTICA E GETTATO TRA I RIFIUTI


La Spezia:Un cucciolo meticcio è stato chiuso in un sacchetto di plastica e gettato nella spazzatura. Il cagnolino gemeva e tremava tanto, che una giovane passando accanto al cassonetto dei rifiuti lo ha notato, e ha aperto la busta: trovando l'animale, una femmina di colore marrone, di minuscole dimensioni. Ora i veterinari stanno cercando di salvare la bestiola, con l'aiuto di un biberon: ma il tremito non cessa e non ci sono certezze sul fatto che possa riuscire a sopravvivere. "E' una vergogna - afferma la responsabile dell'ufficio tutela animali, Antonietta Zarrelli - nemmeno sotto Natale, si riesce ad evitare di dover fronteggiare storie come questa.

fonte:telenord.it-foto dal web

Auto centrata dal colpo di un cacciatore sull’autostrada


Provincia di Torino - D’ora in poi, probabilmente, il notiziario “Onda verde” inviterà alla prudenza gli automobilisti che transitano sull’autostrada A5, nei pressi di Ivrea, non solo in caso di nebbia o di gelo,ma amche durante la stagione della caccia al cinghiale.Ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, infatti, si è sfiorata la tragedia: un colpo di fucile ha centrato l’Alfa 146 a bordo della quale viaggiavano un uomo di Verres e il figlioletto. I due erano diretti a Torino quando, all’improvviso, è esploso il lunotto posteriore dell’autovettura. Era il colpo partito da un fucile che, fortunatamente, ha poi raggiunto il bagagliaio, senza colpire gli occupanti.
L’uomo è riuscito a fermare l’auto e ad avvisare le Forze dell’ordine che, giunte sul posto, hanno identificato quattro cacciatori, tutti eporediesi, che avevano appena abbattuto un cinghiale nei pressi della zona dell’incidente. Ora le loro armi saranno sottoposte a perizia balistica per stabilire da quale di esse è partito il colpo che ha centrato l’Alfa.
Per tutti e quattro, comunque, sono in arrivo guai: la loro battuta di caccia, infatti, si stava svolgendo senza rispettare le distanze minime di sicurezza da strade e case previste dalla lagge.

fonte:LOCALPORT

Ottobiano (PV), scoppia l incendio nel fienile.Salvati dal loro cane


OTTOBIANO (PV). Il suo cane, appena si è accorto dell’incendio, ha iniziato ad abbaiare e a grattare la porta di casa con le zampe. La signora ha chiamato il 115. Sabato sera, i vigili del fuoco di Mortara e di Mede, sono accorsi in via Pecchio 2, dove c’è un vecchio fienile adibito a ricovero attrezzi. Di fianco, l’abitazione in cui i proprietari, Maria Rosa Barnazzati e il marito Francesco Perotti, pensionati, vanno a pranzare e a cenare, anche se vivono in un’altra casa poco distante. I vigili del fuoco di Mede sono arrivati con due mezzi e una squadra è invece arrivata da Mortara. «E’ stato davvero un grande spavento - spiega la signora Barnazzati - ma per fortuna non ci siamo fatti niente e se è finita bene dobbiamo ringraziare il mio cane husky, che si chiama Lady, perchè io è mio marito stavamo guardando la television e non sentivamo il crepitio delle fiamme nel fienile a pochi passi da noi. Lady era molto inquieta, continuava a mugolare, poi è stato un abbaiare continuo e sempre più forte, bisognava sentirla. Allora mio marito e io siamo usciti per cercare di capire perché tutto questo abbaiare e lui ha visto subito le fiamme. Abbiamo chiamato immediatamente mia figlia e mio genero che ha avvertito i pompieri. Sono venuti dei vicini che hanno buttato delle secchiate d’acqua per cercare di spegnere il fuoco, perché noi lì fuori non riuscivamo ad aprire i rubinetti dell’acqua, era tutto congelato». Il vecchio fienile parzialmente bruciato è della signora Maria Rosa e del marito. «I danni ci sono - spiega la signora - perché è bruciata una parte del tetto, e dovremo sistemarla. I pompieri dicevano che probabilmente l’incendio è scoppiato perché si è surriscaldata la canna fumaria. E’ un cascinale vecchio, dove mio marito e io andiamo solo a mangiare perché c’è una bella stufa a legna ed è una casa a cui siamo affezionati». -

La signora Maria Rosa Barnazzati ama molto gli animali: «Mi spiace solo di una cosa - dice -: che lì, sopra il vecchio fienile, si rifugiava sempre la mia micina. Adesso non la troviamo più, l’abbiamo cercata dappertutto. Spero sia riuscita a scappare e che ritorni presto». Lady, invece, è stata eroica. Un cane husky di sette mesi. «L’ho presa da un signore che conosciamo - spiega Maria Rosa Barnazzati - e che la voleva portare al canile. Io l’ho adottata, assieme a un altro cane. Se non ci fosse stata la mia Lady ad avvertirci, devo dire che non so come sarebbe finita, ci ha salvati».

fonte:LA PROVINCIA PAVESE-FOTO DAL WEB

Assicurare o no il proprio animale domestico?


Assicurare il proprio animale domestico, una soluzione scelta da un numero sempre maggiore di cittadini possessori di un fido amico a quattro zampe. Le polizze assicurative pensate per gli animali domestici, infatti, aiutano a gestire la responsabilità economica che la legge, insieme con quella morale, attribuisce ai possessori di un animale.
Che si causino danni a cose o persone, sarà sempre il proprietario ad essere responsabile per il proprio cane o gatto. In taluni casi, la legge prevede anche la stipula obbligatoria di un’assicurazione specifica, ma anche quando non si segnala tale imposizione, si tratta comunque di una soluzione a portata di mano che permette di risolvere numerosi problemi.
Le polizze per gli animali domestici sono ricche di implicazioni, tipologie di coperture e tutele: è facile scegliere quella che più si confà alle proprie esigenze e al prezzo che s’intende corrispondere come premio annuo, dato che il mercato propone soluzioni per tutte le tasche.

Quando si decide di prendere con sé un animale domestico non ci si può esimere dal farsi carico di determinate responsabilità che esso comporta.
Oltre ad assicurare al nostro fedele compagno un buon livello e qualità di vita, dobbiamo anche evitare di trascurare necessità legate al suo stato di salute, e quindi a tutte le cure mediche delle quali potrebbe avere bisogno; allo stesso modo non possiamo dimenticare che siamo sempre responsabili dei guai e dei danni che potrebbe causare a vicini o terzi, in generale.
Per questo motivo, al di là di polizze specifiche per alcune precise categorie di animali, considerati più o meno pericolosi o esotici (e quindi con bisogni particolari), esistono delle “generiche” assicurazioni per animali domestici che coprono tutta la casistica più facilmente verificabile.

Di solito, dietro il pagamento di un premio, vengono garantite: il rimborso delle spese mediche, compresa l’assistenza 24 ore; la ricerca e il recupero in caso di smarrimento dell’animale; il rischio di morte del nostro cane o gatto; ogni tipo d’informazione riguardante i centri medici, le cliniche veterinarie e i negozi specifici; la copertura dei danni che vengono causati a terze parti o a beni posseduti da terzi; ogni tipo di assistenza legata alla possibilità o meno di viaggiare con il proprio animale domestico al seguito.


fonte:gdoweb.it

martedì 21 dicembre 2010

Soazza: Uccide un bovaro scambiandolo per una volpe


SOAZZA (Svizzera) - Un paio di giorni fa un cacciatore, munito di regolare permesso per la caccia alla volpe, ha fatto fuoco su di un cane incrocio Bovaro bernese, di colore scuro, uccidendolo sul colpo. Il proprietario dell’animale, che era poco distante ed ha udito lo sparo, ha raggiunto il luogo del fatto ed è rimasto sconcertato.
“Gico”, così si chiamava il cane, aveva 2 anni ed ha sentito l’odore dell’esca posta in bella vista, tanto da avvicinarsi al cacciatore in agguato. L’inchiesta, avviata dalla polizia cantonale e dai guardiacaccia grigionesi, dovrà stabilire le responsabilità dell'incidente.
La Spa di Bellinzona è stata in queste ore tempestata da segnalazioni giunte dal Moesano, dove la notizia è immediatamente circolata. Il caso è seguito con attenzione e potrebbe determinare una denuncia penale al Ministero pubblico a Coira per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali.
Un fatto analogo, era successo a Brione Verzasca alcuni anni or sono dove, presso i contenitori dei rifiuti, era stato preso di mira un cagnolino accompagnato dalla sua padrona. Anche in quel caso la Spab aveva inoltrato denuncia penale.

fonte:TIO.CH

Abbandonano il gatto, coppia condannata


Gli animalisti esultano, a con loro tutti coloro che amano gli amici a quattro zampe. Motivo di questa soddisfazione «morale e civile» a lungo attesa e che ora rappresenta un importante precedente, è legato alla sentenza che il giudice Rizzieri ha pronunciato in questi giorni, condannando per maltrattamento di animali una coppia di ferraresi. L'episodio risale al giugno 2009 in zona fiera dove la signora C.C., una parrucchiera ferrarese, e suo marito stavano passeggiando con il cane. Poco dopo un'auto si ferma, scende una signora con in mano uno scatolone; lo appoggia a terra e poi risale in macchina e se ne va. Incuriositi, prendono subito il numero di targa e poi si avvicinano al pacco abbadonato trovandovi un bel micione. «Aveva il collare Elisabetta - racconta la parrucchiera - per impedirgli di leccarsi. Infatti, il gatto aveva un ascesso nel collo e quindi necessitava di cure. L'abbiamo preso e portato in una clinica e da qui si è poi passati al gattile. Poi abbiamo informato l'Enpa facendo un esposto. Sono lieta che il giudice abbia riconosciuto i diritti dell'animale perché visto che era malato, meritava ancor più attenzione. Alberto Felloni, presidente di Enpa, dopo la testimonianza della signora C.C. ha presentato denuncia e, affiancato gli avvocati Claudia Colombo e Carlo Bergamasco, si è costituito parte civile al processo, concluso con la condanna della coppia a a 1000 euro ciascuno (la donna e il marito alla guida dell'auto) per maltrattamento di animali, più il pagamento delle spese legali. «Purtroppo - commenta Felloni - questo non è affatto un episodio isolato. Quello che chiedo alla gente è di non trascurare i casi sospetti ma di fare come l'amica parrucchiera, una verifica, al resto provvederemo noi dell'Enpa»

fonte:la nuova ferrara

CINA: CENTINAIA DI PRODOTTI FATTI CON PELLE CANI E GATTI VENDUTI ONLINE


(ASCA-AFP) - Shanghai, 21 dic - Centinaia di prodotti fatti con la pelle di cani e gatti sono venduti online sul sito cinese Taobao. Gli amanti degli animali non tardano a farsi sentire, oltraggiati.

Tra i capi piu' venduti pantaloni e cappelli in pelliccia di cane, rinomata per la sua capacita' di proteggere dal freddo. Un venditore, tale ''sjz2ys'', riporta il Shanghai Daily, si vantava del fatto che tutti i prodotti del suo negozio virtuale fossero autentici, nonostante avesse venduto un solo capo il mese scorso, e cioe' un gilet.

Gli attivisti dei diritti degli animali affermano che le vittime sono quasi sempre animali randagi che vengono uccisi, la loro pelle venduta a commercianti dell'est della Cina, la loro carne ai ristoranti del sud: ''Abbiamo dei volontari per la protezione degli animali ma i loro sforzi non sono sufficienti se il controllo del governo e' inadeguato''.

lunedì 20 dicembre 2010

Trapani, corsa clandestina di cavalli: 33 denuncie


Una corsa clandestina di cavalli è stata tempestivamente interrotta dai carabinieri a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. Il tutto stava per svolgersi sulla strada comunale ‘Campana’, lungo un tratto rettilineo asfaltato di circa due chilometri. Al momento risultano denunciate 33 persone. Sul posto sono giunti anche i veterinari del servizio sanitario pubblico, che hanno effettuato un esame medico legale sugli animali.

Stando a quanto pervenuto i cavalli che avrebbero dovuto gareggiare erano nove, montati da altrettanti fantini. Inoltre sembra che i proprietari degli animali abbiano versato una quota di 30 euro ad un organizzatore di Campobello per l’acquisto di tre coppe, che riportavano la scritta «Torneo di cavalli – 19.12.2010». Ora, quindi, si sta cercando di capire se dietro a quest’organizzazione si celi anche un giro di scommesse clandestine.

Tra le 33 persone denunciate ci sarebbero operai, braccianti agricoli, muratori, giovani disoccupati, pensionati e in particolare dieci pregiudicati. I proprietari dei cavalli sono accusati di maltrattamento di animali, mentre gli spettatori per concorso nello stesso reato.

Inoltre a tutti verrà inoltre contestata la contravvenzione al Codice della strada, che prevede l’applicazione di una sanziona amministrativa da 78 a 311 euro, in caso di partecipazione, a qualsiasi titolo, a corse di animali non autorizzate sulla pubblica via.

Elisabetta Paladini-fonte:ilquotidianoitaliano.it-foto dal web

Jenne (Rm): Lupo ucciso da un bracconiere


Jenne (RM) - Un grave episodio di bracconaggio è stato consumato lo scorso 13 dicembre nei territori del Comune di Jenne, all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Un lupo adulto è rimasto ucciso dopo essere rimasto intrappolato in un laccio d'acciaio posizionato da ignoti bracconieri. A ritrovare l'animale privo di vita, ancora con il laccio legato intorno all'addome, in una stradina poco distante dalla sede del Parco, è stato un escursionista che ha avvertito il Servizio Naturalistico del'Ente. In seguito alla segnalazione è stato effettuato un sopralluogo dal Servizio Naturalistico con la speranza che l'animale fosse ancora vivo; dopo averlo osservato da vicino il personale del Parco si è reso conto della gravità dell'episodio ed ha avvisato il Servizio di Vigilanza dell'Ente Parco. I Guardiaparco hanno provveduto ad effettuare i rilievi sulla carcassa dell'animale, subito dopo essere stata rimossa e sarà affidata all'istituto Zooprofilattico per gli esami richiesti. Sul grave episodio i Guardiaparco hanno aperto un'inchiesta in cui viene ipotizzato il reato di bracconaggio nei confronti di animali protetti.
Il lupo è specie tutelata a livello nazionale e comunitario, il Parco dei Monti Simbruini è impegnato nella conservazione della specie e in monitoraggi che hanno evidenziato la presenza nel territorio di 2/3 nuclei riproduttivi con una stima approssimativa di animali presenti valutabile in 20-22 unità. Con rammarico si deve constatare che la fauna e il lupo in particolare, uno dei più grandi patrimoni dei Simbruini, viene brutalmente cacciata quando potrebbe essere invece fonte di promozione territoriale, contribuendo al fascino e al senso di mistero che caratterizzano la montagna.

fonte:PARKS IT

Canile all'epilogo:per 70 animali si cerca una casa


I Comuni dell'Ulss 4 si uniscono per la gestione del canile rifugio.
La decisione è stata presa a fine novembre dalla Conferenza dei sindaci, che ha nominato Valdastico come ente capofila per avviare e seguire l'iter della gara d'appalto per l'affidamento del servizio.
Entro il 31 dicembre è infatti previsto lo sgombero dell'attuale struttura situata all'interno del canile "Segalla Sas" di Piovene Rocchette, stabilito da un'apposita ordinanza comunale.
La decisione era stata presa poiché per motivi strutturali era divenuto inadatto ad assolvere tale funzione.
Al suo interno verrà invece mantenuto per ora il canile sanitario, in cui gli animali possono stare al massimo per 60 giorni dalla cattura.
«L'Ulss 4 sta quindi provvedendo a spostare la settantina di cani ospitati – ha spiegato il sindaco piovenese Maurizio Colman -. Trenta avevano già traslocato nei mesi scorsi, trovando asilo in una struttura privata attrezzata nella località scledense del Tretto, mentre gli altri saranno sistemati tra un'analoga struttura di Recoaro Terme e in altre di dimensioni più ridotte in grado di accogliere pochi esemplari».
Per regolarizzare la situazione, i 32 Comuni dell'Ulss 4 hanno deciso di effettuare una gara per l'assegnazione del servizio "canile rifugio", attraverso un'apposita convenzione tra enti che in questi giorni sta passando al vaglio dei vari consigli comunali per l'approvazione.
Tali operazioni sono necessarie per adeguarsi alla legge regionale 60/1993 che prevede l'impegno dei Comuni nella gestione dei canili rifugio, mentre alle Ulss spetta quello dei sanitari.
La gara d'affidamento rientra nel più ampio percorso stabilito lo scorso giugno dalla Conferenza dei Sindaci, suddiviso in quattro step precisi. Il primo, ovvero l'allontanamento immediato di 30 cani dal "Segalla Sas" ad altro sito, per garantire l'accesso delle associazioni animaliste che espletano lo sgambamento dei cani, è stato portato a termine. Il secondo, ovvero la gara per sistemare i restanti cani, è in fase d'attuazione.
Restano ancora da realizzare i progetti di incentivazione, di adozione e di affido del cane, mentre sta prendendo forma uno studio di fattibilità per la realizzazione futura di un nuovo canile che racchiuda in se le due tipologie, "rifugio" e "sanitario", per la quale però non è ancora definita una tempistica esecutiva.

fonte:il giornale di vicenza

domenica 19 dicembre 2010

Furti e strage di cani e gatti: Palazzo SAN GERVASIO ha paura


PALAZZO SAN GERVASIO - O li rubano o li ammazzano. Questo il tragico destino riservato a cani e gatti a Palazzo San Gervasio. Continua senza soste l’indegno accanimento contro questi poveri animali da parte di persone senza scrupoli e senza pietà. Queste barbarie continue che colpiscono indistintamente cani randagi e cani padronali portati al guinzaglio. I furti di cani non si contano più,sono sempre più numerosi.

Li rubano nei posti dove i proprietari li custodiscono forzando le reti di delimitazione dei recinti . La maggior parte son furti su commissione. Si prelevano cani di razza, siano essi da pelo a da penna. Bracco, Setter, Pointer, rubati e venduti a persone fuori regione . Un vero e proprio commercio. Altra atroce sorte tocca ad altri animali che circolano per le strade cittadine che ignari a cosa vanno incontro sono attratti da un’esca fatta da saporite polpette di carne alla stricnina.

Da qualche tempo non vedevo Nicola portare a spasso il suo cane fra la periferia del paese. Come mai mi son chiesto «me lo hanno ammazzato, mi ha detto con tutta la rabbia che aveva in corpo. L’ho visto morire sotto i miei occhi fra dolori atroci e sofferenza indescrivibile. Il solito rituale, polpette alla stricnina. Ingerite le polpette prevalgono segni neurologici quali agitazione,contrazioni muscolari e rigidità associati a crisi convulse oltre che da paralisi spastica dei muscoli respiratori. Una morte atroce».

Intanto nel paese si diffonde sempre più la paura di quanti hanno i loro animali e che possa accadere anche a questi lo stesso tragico destino di tanti altri animali.
di FRANCO DE FLORIO-fonte: lagazzettadelmezzogiorno

sabato 18 dicembre 2010

Tagli ai canili, la rivolta dei volontari:«Difficile mantenere i servizi»


ROMA - Dopo un intero anno di sacrifici e di esborsi economici di tasca propria, pur di dare le giuste cure e le giuste attenzioni agli animali, volontari e associazioni animaliste non ci stanno più. E, alla notizia che il budget per l’ufficio Tutela e benessere degli animali del comune di Roma subirà pesanti tagli per il 2011, insorgono. «Già l’anno scorso è stato terribile, ma siamo riusciti a mantenere invariati i servizi – ha commentato così la notizia delle riduzioni dei finanziamenti la presidente dell’Associazione volontari canile di porta Portese (che gestisce le strutture comunali), Simona Novi – e adesso ce ne aspetta uno ancora più duro».

IPOTESI ASL - Due i motivi fondamentali che hanno fatto andare su tutte le furie l’Avcpp, come pure l’Enpa, la Lav, Azalea e Impronta. Da un lato il fatto che il 2010 si chiuderà con un avanzo di bilancio di 2 milioni di euro, che potrebbero aggiungersi ai 5 previsti per l’anno nuovo (raggiungendo così la cifra di 7 milioni, da tutti considerata “congrua”). Dall’altro l’ipotesi che la gestione dei canili e dei gattili comunali possa passare, come proposto dal Campidoglio, alle Asl. «Sarà come tornare indietro di dieci anni – ha spiegato Claudio Locuratolo, presidente dell’Enpa Roma –. Ma soprattutto si infrangerà la legge, che non prevede la gestione da parte delle aziende sanitarie. Quindi non pensassero di mettere in pratica quello che hanno proposto, perché troveranno le associazioni sul piede di guerra». Una promessa che si traduce in un rimprovero a chi, con una delega del sindaco Alemanno alla tutela degli animali, «poco ha fatto in questi due anni». Il riferimento è all’assessore all’Ambiente, Fabio De Lillo, che «di fatto ha smantellato l’ufficio Diritti degli animali, ha chiuso il contact center per i cittadini e ha cancellato la pagina internet sul sito del comune di Roma, che infatti risulta inesistente».

fonte:roma.corriere.it

Russia: manca mangime, un milione di pulcini uccisi


Mancava il mangime e così un allevamento di polli a Kursk, nella Russia centrale, ha deciso di sopprimere gran parte degli animali. A cominciare dai pulcini. Ma per farlo è ricorso a metodi brutali: oltre un milione di piccoli sono stati sterminati, affogati nell’acqua gelata o sepolti vivi. E altri 40 mila polletti rischiano di essere soppressi, subendo lo stesso destino: non hanno cibo da quattro giorni e non ci sarebbe possibilità di salvarli. L’aggiacciante vicenda, avvenuta la scorsa settimana, è stata ripresa in un video shock rimbalzato su internet.

E ha fatto scendere in campo anche rappresentanti del Senato russo con l’intervento del capo del Comitato per la politica sociale, Valentina Petrenko, che ha annunciato di aver inviato un «appello al Procuratore generale, condannando l’episodio. Un video shoccante - ha detto, secondo quanto riportano le agenzie russe - che non riesco a togliermi dagli occhi». «La Procura deve chiarire perché i polli sono stati eliminati così barbaramente e perché si è ricorsi ad una misura così atroce», ha aggiunto la Petrenko.

Nel video si vedono le operaie dell’allevamento che, tra le lacrime, riempono barili con centinaia e centinaia di pulcini per poi ricoprirli di acqua gelata, mentre gli esemplari poco più grandi di età vengono sepolti vivi e schiacchiati da ruspe. «Questa situazione - spiega un altro senatore, Sergei Lisovsky - è legata alla forte impennata dei prezzi dei mangimi, cresciuti di 2,5 volte e, contemporaneamente, alla caduta del prezzo all’ingrosso della carne di pollo. Tutti gli allevamenti sono in perdita», dice mentre la Russia continua a comprare i polli americani il cui prezzo negli ultimi due mesi è calato del 20%. Una spiegazione ”economica” che però non giustifica i brutali metodi di soppressione mostrati nel video.




fonte:ilsecoloxix

Reggio: salvati quattro cani dalle guardie zoofile della Lida


Dicembre impegnativo per le Guardie della L.I.D.A (Lega Italiana dei Diritti dell'Animale) a causa di tristi episodi di abbandono verificatisi in città, e per le diverse segnalazioni giunte alla Sezione reggina, anche in riferimento ad animali in difficoltà.
Nei giorni scorsi è pervenuta l’ennesima segnalazione di un cane adulto meticcio abbandonato sull’autostrada Sa-Rc direzione sud-nord qualche km prima dell’uscita di Gallico. L’animale era stato legato con una corda al gurad-rail. Le Guardie Zoofile della Lida, intervenute prontamente liberavano il cane in difficoltà. Da qui l’adozione di ogni iniziativa da parte della Lida per l’opportuna collocazione e le cure al cane.
Nella stessa giornata, ultimato il primo intervento, nel pomeriggio, veniva recuperato un cane di razza “chow chow ”, mantello cervino, pelo lungo, maschio di circa 2 anni. Questa povera bestiola si trovava a girovagare sull’autostrada Sa-Rc direzione nord-sud a circa 600 mt. Dall’uscita Gallico. L’animale veniva scortato dall’autostrada fino alla S.S. 18, dove attendevano dei ragazzi che si qualificavano quali proprietari del cane. Eseguiti i dovuti controlli dei documenti si attestava la proprietà dell’animale e il fatto si concludeva felicemente con la riconsegna del cagnolino.
Di seguito sempre nella stessa giornata alle 19:00 altro intervento, su richiesta di un cittadino, per il recupero di un cane meticcio nella zona di Ferrito (Villa san Giovanni) sulla statale, incrocio salita Santa Trada. Il cane si aggirava nel quadrivio stradale col rischio di essere investito da qualche automobilista di passaggio. L’animale è stato preso in consegna dai Vigili Urbani del comune Villese, che si sono subito mobilitati per le cure grazie anche all’intervento del dott. Carullo e eventuale adozione.
Nella giornata del 10/12/2010, ennesimo recupero di un cucciolo meticcio, nella zona del porticciolo di Villa San Giovanni, dopo i dovuti controlli sanitari sull’animale, lo stesso è stato adottato da una famiglia di Bagnara Calabra.
Tutti questi interventi sono motivo di soddisfazione per la LIDA di Reggio Calabria ed il Presidente Regionale Antonio RIGANELLO rammenta come la legge punisce chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze. Ma l’azione della Lida non si conclude qui, infatti la sezione reggina ha predisposto mirati servizi di vigilanza, anche notturni, di antibracconaggio, ambientale e zoofilo venatoria in quanto in questo periodo è molto diffusa la pratica costituente il reato di uccellagione, che è purtroppo frequente in questo periodo dell’anno, sovente realizzata con metodi crudeli ed eseguita per scopo di lucro poiché è fiorente il mercato clandestino. La Lida opera anche nel settore della protezione Civile, della difesa ambientale in forza di importanti riconoscimenti del Ministero della Salute e dell’Ambiente, anche per il contrasto a tutte le forme di abusivismo nel settore evine ricordato per ogni informazione il sito www.Lidareggiocalabria.it.

fonte:strill.it-foto dal web

Ospedaletti, sequestrato allevamento di cani di razza


Un allevamento di cani da compagnia, tutti di razza, è stato messo sotto sequestro ieri a Ospedaletti dai carabinieri, intervenuti insieme con l’Asl e la Forestale.

Gli animali - una dozzina, tutti di piccola taglia - erano custoditi in gabbie anguste e sporche: alla titolare dell’allevamento è stato intimato di mettere a norma la struttura e di registrare gli animali all’anagrafe canina in vista del prossimo sopralluogo, che si terrà nei prossimi 15 giorni.

I cani erano tutti in discrete condizioni di salute, e l’allevamento è stato lasciato in custodia alla proprietaria, a carico della quale non sono state elevate sanzioni.

venerdì 17 dicembre 2010

ROCCASTRADA: Cacciatore ferisce il cercatore di funghi


ROCCASTRADA (GR)15 dicembre. Il cacciatore ha visto alcuni rami muoversi e ha sparato in mezzo alla macchia, ma dietro al cespuglio non c’era un capriolo né tantomeno un cinghiale, ma un cercatore di funghi girato di schiena. Non è l’ultima sceneggiatura di una puntata del cartone animato con Yoghi e Bubu nella foresta di Yellowstone ma l’incidente avvenuto lunedì pomeriggio nel bosco di Sticciano. L’unica somiglianza con il cartone sta, per fortuna, nell’epilogo: con il cercatore ferito di striscio ad un gluteo e il cacciatore distratto che si presenta dai carabinieri per scusarsi di quell’attimo di sbadataggine. Anche perché il certificato rilasciato dall’ospedale Misericordia parla di quindici giorni di prognosi per Roberto Cristofarelli, 45 anni di Roccastrada, motivo per cui l’indagine de i carabinieri scatterà solo dopo una querela da parte del cercatore di funghi. «Per il momento - confermano dalla Compagnia di Massa Marittima - non abbiamo ricevuto nessuna denuncia e di conseguenza non abbiamo aperto un fascicolo né tantomeno effettuato sopralluoghi o sequestrato il fucile che ha sparato». È possibile però ricostruire l’incidente con le dichiarazioni che lo stesso ferito ha fatto ai sanitari all’arrivo in ospedale incrociandole con quelle che lo stesso cacciatore ha fornito ieri mattina ai carabinieri. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata. Pare che il cercatore di funghi fosse da solo nel bosco di Sticciano, mentre il cacciatore fosse con altri compagni per una battuta. Quando in mezzo al bosco il cacciatore ha visto muoversi alcuni rami non ci ha pensato un attimo: ha mirato e ha premuto il grilletto. Della rosa di pallini solo uno avrebbe colpito il quarantacinquenne che in quel momento era di schiena intento a cercare porcini, cucchi e ordinali. Del ferito il gruppo di cacciatori ha sentito l’urlo che ha fatto dopo essere stato colpito. A questo punto sarebbero stati gli stessi predatori a soccorrere il cercatore di funghi per poi portarlo al pronto soccorso del Misericordia. Qui l’uomo è stato medicato e dimesso dopo alcune ore.

fonte:il tirreno

SANNICANDRO:Ragazzini uccidono randagio con un petardo


SANNICANDRO - È morto per l’esplosione di un petardo che aveva in bocca. Era uno dei randagi che vivono nel centro di Sannicandro, sempre coccolato da passanti e ragazzi. Era un cane buono, si faceva avvicinare e accarezzare da tutti. Una fiducia mal ripagata da un gruppo di ragazzi che giocavano coi botti. Il cane si è avvicinato per giocare, ma il petardo all’improvviso è scoppiato, dilaniandolo e togliendogli la vita. Non è la prima volta che a Sannicandro si registrano episodi di maltrattamenti sugli animali.

«Adesso basta - protesta una signora - periodicamente qualcuno fa strage di randagi. Ed è indegno ritrovarsi di fronte ad una scena raccapricciante. È morto un cane affabile. Cercava coccole da tutti. È una vera tristezza».

Scarsa sensibilità denunciata anche dal sindaco. «È un gesto sconsiderato che ha messo a repentaglio anche la vita dei ragazzi che hanno manipolato il petardo - spiega Antonio Baccellieri -. Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti inconsapevolmente è colpevole ogni anno della morte di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento».

«Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili - aggiunge -, affinché non utilizzino i botti: in questo modo eviteremo una strage silenziosa e gli interventi dei vigili del fuoco chiamati per recuperare cani e gatti terrorizzati». Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità confronti di tutti.

fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it- FOTO DAL WEB

giovedì 16 dicembre 2010

Combattimenti tra cani, indagini a Monserrato


La polizia municipale dopo aver ritrovato, per strada, nel quartiere di Monserrato, ad Agrigento, un pitbull con chiare ferite da combattimento, ha avviato una indagine per accertare se nella zona periferica della città vengano organizzati combattimenti clandestini fra cani. I vigili urbani sono convinti che nelle ore serali, nella zona, più persone si diano appuntamento per assistere ai combattere fra animali, cani molossi in maniera particolare. Il pitbull è stato preso in consegna dai responsabili dell’ufficio comunale Sanità e dall’Asp ed è stato portato in una struttura dove verrà curato.

foto dal web- fonte:agrigentoweb.it

mercoledì 15 dicembre 2010

Randagismo Molise:Martini,oggi intesa per controllo


Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Passo avanti nella lotta randagismo in Molise . E' stato firmato oggi, con la supervisione del ministero della Salute, un protocollo d'intesa tra l'Azienda sanitaria regionale e l'Enpa di Campobasso per il controllo del fenomeno nella regione, si legge in una nota del ministero.

"Finalmente - afferma nella nota il sottosegretario Francesca Martini - il Molise intraprende un percorso che mi auguro serio e concreto per affrontare i gravi problemi legati al randagismo e all'incuria che storicamente affliggono questa regione. Durante la mia personale visita al canile di Santo Stefano a Campobasso e le numerose ispezioni che il ministero ha condotto conseguentemente, sono emerse le carenze e l'immobilismo nel quale versava la sanita' molisana sul tema della sterilizzazione, microchippatura, ricovero e benessere degli animali vaganti sul territorio".

"Auspico che questo importante protocollo rappresenti il primo passo di un impegno congiunto e rinnovato delle istituzioni e delle Asl, in collaborazione con le associazioni di tutela degli animali. Confido inoltre che il prossimo incontro, gia' programmato per l'inizio del nuovo anno - conclude Martini - porti ad ulteriori risultati e in piena collaborazione con il ministero".

Picchiato e gettato in un cassonetto il cagnolino rubato dal circolo


PONTEDERA. Lo hanno preso e massacrato di botte facendogli perdere un occhio. Zico, il cucciolo di Bolognese sparito dall'Accademia del biliardo di Pontedera nel furto della notte di domenica, è vivo per miracolo. Vittima dei ladri di slot machine che si sono accaniti su di lui. Lo hanno picchiato così forte da fratturargli il cranio e altre parti del corpo. Feroci e spietati. Di Zico si erano perse le tracce. I proprietari temevano un rapimento. Piccolo e festoso, una preda facile da piazzare sul mercato. Poi la scoperta. Picchiato e gettato in un cassonetto a pochi metri dal locale.

fonte:il tirreno

Yoghi, abbandonato su una strada a neppure due mesi e investito


TREVISO (13 dicembre) - Non ha ancora due mesi, ma Yoghi ne ha già viste tante, troppe. Questo micino tigrato è stato abbandonato lunedì 6 dicembre lungo una trafficatissima via di Castelfranco (Treviso) ed è finito sotto un'auto.

Ad accorgersi di lui le operatrici di una cooperativa che l'hanno soccorso. Yoghi sanguinava, nell'impatto con l'auto aveva perso una parte della lingua. Subito è stato portato dal veterinario che lo ha curato e iniziato una cura di antibiotici, visto che si era preso anche un bel raffreddore. Questo minuscolo gattino, nonostante le disavventure, si è dimostrato dolce e sempre in cerca di coccole con tutti. La ferita si sta già rimarginando e una volta terminata la cura antibiotica Yoghi potrà essere affidato.

Per adottare Yoghi chiamare
il 349.3467582 (feriali dopo le 19,00 o sms)
oppure scrivere a gruppocastelfranco@gmail.com


ilgazzettino.it

martedì 14 dicembre 2010

Animali maltrattati anche in Ticino


Dai due casi segnalati nel 2008, si è passati ai 18 nel 2009 e per il 2010 i dati non sono rassicuranti

Lo scorso anno in Ticino i maltrattamenti di animali sono cresciuti rispetto al 2008,anno in cui sono entrate in vigore le modifiche sulla Legge federale della protezione degli animali. Nel 2009, infatti, i casi affrontati dalla giustizia sono stati 18, a fronte dei due di un anno prima. È quanto emerge dai dati pubblicati dalla fondazione per i diritti degli animali "Stiftung für das Tier im Recht".

E per il 2010 le notizie non sono rassicuranti considerato che solo la Società protezione animali di Bellinzona ha segnalato dieci casi di maltrattamenti. Di questi, secondo la SPAB, sei si sono conclusi con decreti di accusa cresciuti in giudicato, uno è tutt'ora inevaso mentre tre, legati ad avvelenamenti, non hanno permesso ancora di risalire agli autori.

GUARDA IL VIDEO

fonte:info.rsi.ch

Cosmetici non testati sugli animali, come riconoscerli?


Se avete scelto di regalare per Natale prodotti di bellezza, controllate che non siano cosmetici testati sugli animali, e che si tratti invece di prodotti per la pelle o il bagno che riportino scritte del tipo “Non testato su animali”, o “Contro i test su animali”, “Testato clinicamente” o, con il simbolico del coniglietto e la scritta “cruelty free”.

 Il sacrificio di animali per prodotti che ci consentono di essere più belle è una crudeltà bella e buona, ma che si può evitare facendo attenzione a ciò che si compra. Il Natale ci porta sotto l’albero tanti doni a carattere cosmetico o detergente, perciò una scrematura in base a questo criterio può essere un valido aiuto a chi si batte contro i test sugli animali.
Orientarsi nella scelta dei prodotti di bellezza non testati su animali, non è affatto semplice, ma non impossibile. Le etichette di cui vi abbiamo parlato, infatti, a volte possono non essere una garanzia che niente nel prodotto che state per acquistare ha causato la sofferenza di animali.

Infatti la scritta fa solitamente riferimento al prodotto finito, e non agli ingredienti utilizzati, che possono essere stati benissimo testati su animali o di origine animale. 



Per essere davvero sicure di acquistare prodotti amici degli animali, è utile informarsi e consultare la lista di aziende che hanno aderito allo Standard “senza crudeltà” e che hanno superato i controlli ICEA in collaborazione con la Lega Anti Vivisezione.

La lista, si trova su internet e viene costantemente aggiornata, ed in questo modo si è sicuri che quelle aziende non causano sofferenze agli animali.

Intanto una lista di eccellenze ve la suggeriamo noi e vi consigliamo alcuni tra i marchi più rispettosi degli animali.

Questi sono:
 Lush, Officina Naturae, The Body Shop, Athena’s, Helan, La Saponaria e L’Erbolario.

Fate attenzione però alla lista degli ingredienti, perchè se comunque il prodotto contiene grassi, oli o gelatine animali, acido stearico, glicerina, collagene, placenta si tratta di prodotti magari non testati su animali ma comunque di origine animale.

fonte:pourfemme.it

CONSIGLIO ALTO ADIGE DECIDE SU TASSA SUI CANI. PERICOLO NUOVI ABBANDONI


“Iniqua, anacronistica e negativa per la lotta al randagismo”: con queste parole la LAV definisce la tassa sui cani che il Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder (Svp), assieme all’Assessore alle Finanze Roberto Bizzo (Pd), vorrebbero introdurre.
La tassa, prevista dall’articolo 25 del Disegno di Legge della Finanziaria 2011 per l’Alto Adige-Sudtirolo, già approvato di misura dalla Terza Commissione (sei a tre) e ora al voto la prossima settimana in Consiglio Provinciale, darebbe la possibilità ai Comuni di reintrodurre l’imposta di 50 euro all’anno, per ogni cane, al fine di realizzare aree verdi per quattro zampe e concorrere alle spese di igiene urbana e prevede aumenti fino a 150 euro per i cani “pericolosi”, dicitura abolita dall’Ordinanza in vigore del Ministero della Salute, e per quelli genericamente definiti di “grossa taglia”.

“Chiediamo al Presidente Durnwalder, all’Assessore Bizzo, ai Consiglieri, di ritirare l’articolo 25 di questo Disegno di Legge - dichiara la LAV - La riesumazione di un’imposta prevista nel periodo fascista da un Regio Decreto e abolita nel 1993 dal Governo Amato, imposta cui peraltro dovrebbero sottostare anche tutti coloro che dovessero trascorrere più di due mesi d’estate nella propria seconda casa, è un provvedimento negativo per la lotta al randagismo poiché disincentiva l’adozione ed è penalizzante per coloro che, avendo adottato un quattro zampe dal canile hanno già dato un contributo notevole sia in termini economici, facendo risparmiare denaro alle amministrazioni, che di contrasto del fenomeno.”

La LAV oltre ad aver chiesto formalmente a tutti i Consiglieri di non approvare l’articolo 25, ha consegnato loro una serie di emendamenti finalizzati a far confluire l’eventuale imposta in un fondo vincolato di solidarietà per la prevenzione del randagismo, finalizzato alla realizzazione di interventi di prevenzione dell’abbandono, di recupero comportamentale dei cani presenti nei canili pubblici o in convenzione al fine di favorirne l’adozione, nonché alla realizzazione delle aree per cani. Gli emendamenti proposti prevedono, inoltre, l’esenzione dall’applicazione ai cani adottati dai canili pubblici o in convenzione, ai soggetti sottoposti a intervento di sterilizzazione comprovato da certificato del medico veterinario. Proposti invece aumenti, invece, per i cani utilizzati per la riproduzione e il commercio.

La LAV sollecita la maggioranza della Giunta e i Consiglieri a prendere coscienza della pericolosità rappresentata dall’istituzione della tassa decidendo di ritirare l’articolo 25 del Disegno di Legge o, in ultima ratio, accogliendo gli emendamenti proposti. In caso contrario, l’associazione chiederà al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini d’intervenire affinché il Consiglio dei Ministri impugni questo articolo della Legge provinciale e renderà partecipi le associazioni animaliste cugine a livello europeo del provvedimento che certamente non giova all’immagine positiva della provincia di Bolzano.

fonte:animali e animali

GALLIO:AVVELENATA LA "RENNA DEI BAMBINI" AL MERCATINO


Lutto al Mercatino di Natale di Gallio. E' morta una delle renne che il Comune aveva acquistato anni fa, ospitate ogni dicembre nei giardini pubblici per creare un angolo dedicato al paese di Babbo Natale fra le bancarelle delle feste. E forse il decesso di Angiola, così si chiamava l'animale, è avvenuto per avvelenamento. Una ventina di giorni fa Severino Alberti, galliese che per conto del Comune accudisce i quadrupedi durante l'anno, fuori dal paese, ha visto un'auto sospetta fermarsi vicino al recinto: l'uomo ha sparato un colpo in aria, allontanando lo sconosciuto che però, forse, era già riuscito a far mangiare qualcosa ad Angiola. «Quella del veleno è solo un'ipotesi – precisa Alberti – nei giorni seguenti la renna ha iniziato a star male, poi sembrava riprendersi ma una mattina l'ho trovata morta. E' stata male anche la sua piccolina nata da poco, Adry, probabilmente avvelenata dal latte della mamma. Ora per fortuna si sta riprendendo». Di renne ne restano tre, oltre ad Adry ci sono un maschio e una femmina adulti, e come sempre il 18 dicembre arriveranno in centro per allietare i galliesi e i turisti nel periodo natalizio. Resta l'amarezza per l'animale morto: «Non possiamo parlare di avvelenamento fin che non si hanno le analisi – avverte il sindaco Pino Rossi – è comunque una brutta notizia, speravamo di costituire un po' alla volta un piccolo branco di renne. Forse però l'altra femmina è incinta, altrimenti ne faremo venire una dalla Lapponia».

Andrea Alba – Corriere del Veneto

Carne umana per cena


Singolare protesta degli ambientalisti a Pordenone con modelle impacchettate come bistecche al bancone del supermercato

Confezionata in vaschetta e coperta di sangue come una bistecca del supermercato, poi altre due attiviste vestite da coniglio e beagle a ricordare la sperimentazione animale. Ovviamente non poteva mancare la pelliccia, indossata e grondante sangue, e poi un colorato “felino” in gabbia a simboleggiare lo sfruttamento degli animali nei circhi.

Il tutto, come riporta Geapress, è accaduto sabato a Pordenone grazie ai volontari dell’Associazione Venus In Fur e AFVG-Animalisti Friuli Venezia Giulia che in tal maniera sono riusciti ad attirare l’attenzione di numerose persone in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali.

A consolarci sulla nuova moda della carne biologica (difficilmente ecosostenibile ed egualmente mortale per gli animali-oggetto), riporta Geapress, le etichette tipo tracciatura da bancone che così specificavano: “UMANO BIO – Buonacarne – Questa varietà di carne biologica contiene pochi grassi per una sana alimentazione. Gli umani sono nutriti con alimenti biologici di qualità”. E poi l’etichetta con il lotto di provenienza: “UMANO DOC. – orig. ITALIA, allevato all’aperto”.

A dare un valore aggiunto a questa manifestazione, del tutto nuova per Pordenone, le installazioni dell’artista visiva Tiziana Pers: una stampa della serie ‘Amargura’ e delle installazioni appartenenti ai cicli ‘Skin’ e ‘Shine’. Lavori che affrontano la relazione che intercorre tra l’uomo e l’‘altro’. Scopo di queste opere è il riconoscere la crudeltà nell’indifferenza con la quale siamo abituati a guardare a svariati fenomeni che in qualche modo toccano il nostro quotidiano, dalla macellazione all’ allevamento intensivo, dalle pellicce ai trofei di caccia.

Performances ed istallazioni, l’arte che si fonde con la questione animale: tutti ingredienti che hanno contribuito (questo lo scopo della manifestazione nell’intenzione degli organizzatori) a focalizzare lo sguardo su temi che comunemente si preferisce non affrontare.

fonte:il friuli-foto:geapress